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Formazione commerciale

Formazione commerciale per venditori, agenti e reti vendita

In ogni azienda c’è un venditore che chiude più degli altri, e nessuno sa dire esattamente perché.

Il mio lavoro comincia da lì. Prima di parlare di formazione salgo in macchina con i tuoi venditori, due giornate intere, dal primo appuntamento all’ultimo per capire cosa funziona già e trasformarlo nel metodo di tutti, invece di lasciarlo nella testa di una persona sola.

Formazione commerciale: Nicola De Benetti durante un intervento in aula
Formazione commerciale: Nicola De Benetti durante un intervento in aula

Cosa emerge dall'analisi della rete vendita

Quasi sempre la stessa cosa. Ogni venditore si è costruito la sua struttura, perché l’azienda non gliene ha data una.

Manca il metodo sul primo contatto, manca il modello della trattativa, manca la procedura di chiusura. E dove manca la struttura arriva la personalizzazione: uno apre in un modo, uno in un altro, uno concede lo sconto al secondo incontro per non perdere il cliente.

Non è improvvisazione, e non è un problema di volontà. È che l’azienda si presenta al mercato con voci diverse, e i risultati dipendono dalla persona invece che dal metodo.

Grafico di tre venditori che partono dallo stesso punto e arrivano a risultati diversi
Schema dei 4 Raggi, il modello dei quattro stili di cliente usato nella formazione commerciale

Tecniche relazionali: riconoscere quattro stili di cliente

La base del corso è un modello che riconduce le persone a quattro grandi stili, ciascuno con bisogni e leve motivazionali diverse. Io li chiamo i 4 Raggi.

Il venditore impara a riconoscere chi ha davanti nei primi minuti, a capire di cosa quella persona ha bisogno per fidarsi, e ad adattare di conseguenza il modo in cui presenta, argomenta e chiude.

Quando entri in empatia con il cliente la vendita diventa molto più semplice. Non perché lo convinci meglio, ma perché smetti di parlargli come parleresti a te stesso.

Il corso comprende autodiagnosi del proprio stile, strategie di relazione, pratica su filmati ed esercitazione finale.

Comunicazione efficace: le parole che indeboliscono una trattativa

Ogni stile porta con sé un modo di comunicare, e ogni modo di comunicare ha un punto debole.

Un venditore molto diplomatico, per esempio, tende a evitare il conflitto e riempie le frasi di condizionali. Il risultato è una comunicazione poco assertiva, che rimanda la decisione invece di accompagnarla.

Su ogni persona lavoro in modo diverso, rinforzando dove serve e togliendo le parole che indeboliscono, finché il venditore diventa flessibile con tutti gli interlocutori che incontra e non solo con quelli simili a lui.

potrei
sarebbe
forse
vorrei
magari
dovremmo

Procedure e tecniche di primo contatto, trattativa e chiusura

Gli strumenti che vanno costruiti prima del corso

Non si può insegnare un metodo che l’azienda non ha ancora. Dove manca, prima lo costruiamo insieme, poi lo si porta in aula.

§1

Il manuale di vendita.

Il documento in cui è scritto come si vende da voi. Cosa si racconta al cliente, in che ordine, con quali argomenti, e come si risponde alle tre o quattro obiezioni che tornano sempre. È quello che rende autonomo un venditore nuovo in poche settimane invece che in un anno.

01
§2

Il modello di trattativa.

Le fasi di un incontro di vendita, dall’apertura alla proposta. Cosa bisogna sapere del cliente prima ancora di parlare di prodotto, in quale momento si introduce il prezzo, cosa non si fa mai al primo appuntamento.

02
§3

La procedura di chiusura.

Come si accompagna il cliente alla decisione, senza forzarlo e senza aspettare che ci arrivi da solo. È il punto in cui si perdono più trattative che erano già vinte.

03
§4

La gestione del prezzo e dello sconto.

Fino a dove può spingersi un venditore, in cambio di cosa, e come si difende un prezzo invece di giustificarlo.

04
§5

La presa dell'appuntamento.

Come si apre una porta al telefono. È l’attività che i commerciali rimandano di più, perché è quella in cui si sentono dire di no più spesso.

05

Sono strumenti che restano all’azienda anche quando il percorso è finito, e che serviranno anche alla persona che assumerai tra due anni.

Una giornata di affiancamento con ciascun venditore, dopo l'aula

Questa è la parte che rende diverso un percorso da un corso di tecniche di vendita.

Finita l’aula esco di nuovo in visita, una giornata intera con ciascun commerciale, per vedere cosa ha applicato davvero e correggere quello che non ha funzionato. Poi ne parlo con il responsabile.

corso
percorso

Un corso si dimentica in tre settimane. Un'abitudine, se qualcuno torna a verificarla, no.

Come è strutturato il percorso di formazione commerciale

La base è quattro ore in aula con tutti i venditori insieme, sulle tecniche relazionali, più una giornata di affiancamento individuale per ciascuno di loro.

Da lì si cresce quanto serve, aggiungendo ore d’aula sulla trattativa e sulla chiusura, la costruzione del manuale di vendita, il coaching individuale sui commerciali che ne hanno bisogno.

Il percorso è organizzato a blocchi, quindi si può partire dal primo e decidere il resto dopo.

coaching individuale
manuale di vendita
trattativa e chiusura
4 ore in aula
+ 1 giornata di affiancamento

A chi è rivolta la formazione commerciale

01

Venditori diretti, agenti plurimandatari e reti vendita miste

02

Team di vendita interni, back office commerciale e personale a contatto con il pubblico

03

Capi area e direttori vendite che vogliono un metodo condiviso da far applicare

04

PMI venete

Nicola De Benetti in aula con il puntatore in mano, davanti alle slide proiettate di un corso
Nicola De Benetti in aula con il puntatore in mano, davanti alle slide proiettate di un corso
20

La differenza tra chi ha studiato la vendita e chi l'ha fatta

I venditori riconoscono in pochi minuti chi ha fatto il loro mestiere e chi lo ha solo studiato.

Vent’anni di vendita e di direzione commerciale vogliono dire che so cosa succede davvero in una trattativa quando il cliente dice che ci deve pensare, e so cosa succede a un percorso di formazione dopo il terzo mese, quando le vecchie abitudini tornano a bussare.

Quando il metodo diventa dell’azienda e non più della singola persona, smetti di dipendere dal venditore bravo e cominci a costruirne altri.

Il primo passo

Un’ora di confronto per capire se il problema è quello che sembra. Se posso esserti utile te lo dico, e se non posso te lo dico lo stesso.

Per le aziende con una rete vendita il passo successivo è l’analisi sul campo, senza impegno.

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Domande frequenti sulla formazione commerciale

Quanto dura un corso di formazione commerciale?

La base è quattro ore in aula più una giornata di affiancamento per ciascun venditore. I percorsi completi si sviluppano su più mesi, perché comprendono anche la costruzione degli strumenti e il ritorno sul campo.

In azienda, perché il percorso è costruito sulla vostra rete vendita. I corsi a calendario aperti anche ai singoli sono un’altra cosa e li trovi nell’Academy.

Sì. Anzi, è il caso in cui un metodo condiviso conta di più, perché l’agente rappresenta più mandanti e senza una struttura tende a portare la propria.

Sì, con i fondi interprofessionali oppure con bandi regionali ed europei.

Capita spesso, ed è il motivo per cui salgo in macchina prima del corso. Un venditore che ha visto che conosci il mestiere partecipa. Uno a cui arriva un corso calato dall’alto, no.